« La Cité du Livre de Bécherel vient d'être récompensée d'un Trophée du Tourisme 2010, le mercredi 26 mai à Fougères, pour
son animation mise en place à l'occasion de l'anniversaire de ses vingt ans d'existence au mois de juillet 2009. Colloques,
tables rondes, expositions, marchés du livre, concerts permirent à quelque 4000 visiteurs durant 3 jours de célébrer la
naissance et les vingt années d'activités autour du livre, de ses métiers et de son économie. A cette occasion, des cités
du livre de France et d'Europe avaient pris une part active à la célébration de la doyenne des cités du livre de France.
Quel couronnement ! »
In quest’angolo di Bretagna il libro è re. Con una festa tutta per lui
Nella piazetta del paese un vecchio asino che legge, con un paio di occhiali sul naso, saluta dall’alto dell’insegna della libreria Neiges d’Antan (7 rue de la Beurrerie) un nome ispirato a un celebre verso di François Villon. Di fronte si fa notare una tipica casa bretone della fine del XVI secolo costruita col tufo della Loira. E guardandosi attorno non é difficile scoprire di essere capitati in una “Petite cité de caractère de Bretagne”, un villaggio-gioiello dove le librerie spuntano fitte come champignon. A Bécherel i primi di ottobre sono festa grande per i libri : quella di Lire en fête (quest’anno si tiene il 9 ; il tema è Légendes). E quale miglior sede per una manifestazione del genere, se non questo paesino del dipartimento d’Ille et Vilaine che conta oltre 15 librerie per 680 abitanti ?
Lino e carta
L’idea nasce dall’associazione Savenn Douar, che nel 1989 decide di transformare questo villaggio a 30 km de Rennes nella prima città del libro di Francia, la terza in Europa dopo la gallese Hay-on-Wye e la belga Redu. Un bel primato, se si pensa che un tempo Bécherel eta invece la capitale del tessile e produceva il filo di lino migliore di tutta la Bretagna. Cosi, le vecchie case dei mercanti e i laboratori dei tessitori sono stati trasformati in librerie e laboratori artigianali, ridando al piccolo centro una nuova vita. Oggi Bécherel è famosa per il mercato del libro che si tiene la prima domenica di ogni mese e che insieme alla Nuit du Livre (in agosto) e alla Fête du Livre di Pasqua (nel 2006 il 15-17 aprile, il tema sarà l’Africa) richiama ogni anno oltre 40 mila visitatori. Uscendo dalla chiesa di Sainte-Croix nel cuore del paese, un vecchio laboratorio è diventato La Souris des Champs, (3 Place Saint-Michel), con piante, fiori e oggetti per il decoro : qui troverete libri di botanica, di giardinaggio e di cucina.
Tè, dolci e buene letture.
La vetrina di fianco è quella di Edith Guimard, presidentessa del comitado per lo sviluppo di Bécherel e una delle prime ad aprire una libreria. La sua La Porte St Michel (1 porte St Michel) offre titoli di scienze umane, letteratura femminista, storia, nonché una sala da tè dove i clienti possono sfogliare il volume scelto sorseggiando una bevanda calda davanti al caminetto. Alla porta accanto, una mucca che legge fa mostra di sé nella vetrina di una libreria che non poteva che chiamarsi La Vache qui Lit (2 Place de la Croix), e proprio di fronte si affaccia alla porta il signore Sylvain Langlois che ha lasciato il suo lavoro di contabile a Parigi per seguire la sua passione e aprire la libreria Langlois (5 Place de la Croix), specializzata in testi antichi e per bambini. A Bécherel c’é davvero di che far contenti tutti: dai corsi per imparare l’antica arte della calligrafia latina al modernissimo CyberEspace des Cultures de l’Europe (15 Place Jehanin) con cd, dvd e accesso a Internet.